_ GARUDA

UNA RICERCA VERTICALE

Garuda, pseudonimo di Franco Bianchi, affonda le proprie radici nella pittura. Formatosi all'Accademia di Belle Arti di Firenze e alla Florence Academy of Art, sviluppa una ricerca basata sul rigore compositivo, sullo studio della figura e sulla costruzione dello sguardo. Dal confronto con la tradizione figurativa tra Otto e Novecento nasce una tecnica personale di scomposizione e stratificazione, in cui l'immagine perde la sua funzione descrittiva per diventare struttura. Nel 2011 l'incontro con il volo segna una svolta decisiva: dal paramotore all'autogiro, il paesaggio osservato dall'alto apre una nuova direzione di ricerca.

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Franco Artista

VOLEVO
CATTURARE

UNA
VISIONE

E POR_
TARLA
A TERRA

La ricerca di Garuda si sviluppa attorno ai temi della visione e della frattura, intese non come eventi improvvisi ma come esito di un tempo lungo. Un percorso fatto di passaggi, tentativi, deviazioni e soste, in cui anche ciò che sembra sospeso o marginale diventa preparazione e stratificazione dello sguardo.

SU COSA LAVORA

L'ARTISTA

I CONCETTI
DELLA
SUA ARTE

01

_ VISIONE

La visione di Garuda nasce dal desiderio di guardare il paesaggio in modo diverso. Non si tratta solo di osservarlo dall'alto, ma di cambiare prospettiva: sospendere l'orizzonte, isolare forme e rapporti, trasformare ciò che è familiare in una nuova lettura dell'immagine.

02

_ VERTICALITÀ

La verticalità è il punto di partenza dello sguardo. Guardare dall'alto significa eliminare la prospettiva abituale e portare tutto sullo stesso piano. Strade, campi, acqua e architetture diventano segni. Il territorio smette di essere panorama e si rivela come struttura.

03

_ STRATIFICAZIONE

Ogni immagine nasce da una sovrapposizione di livelli: paesaggio, materia, gesto. Le fotografie vengono reinterpretate attraverso interventi manuali che aggiungono profondità e ritmo. Il risultato è una superficie stratificata, dove l'immagine si costruisce nel tempo.

04

_ ROTTURA

La rottura è il momento in cui l'immagine smette di essere documento e diventa opera. Strappare, tagliare, ricomporre significa interrompere la continuità dello sguardo e creare una nuova narrazione visiva. È un gesto fisico che apre lo spazio alla trasformazione.

UN ARTISTA CHE STRAPPA
QUELLO CHE SCATTA

IL PERCORSO

Il lavoro di Garuda nasce da una ricerca progressiva sullo sguardo. Dalla pittura al ritratto, fino alla fotografia aerea, ogni fase rappresenta un passaggio verso una nuova comprensione dell'immagine. Il percorso non segue una linea tecnica, ma una trasformazione del punto di vista: osservare, distaccarsi, riorganizzare il paesaggio in una nuova forma.

LA PITTURA

LA PITTURA

_2002

Il percorso di Garuda nasce dalla pittura. Il lavoro iniziale è legato alla materia, al gesto e alla costruzione dell'immagine sulla superficie. In questi anni prende forma una sensibilità visiva attenta alle trame, alle stratificazioni e al rapporto tra segno e spazio.

IL RITRATTO

IL RITRATTO

_2010

Il ritratto introduce una nuova dimensione dello sguardo. L'attenzione si sposta dalla superficie al volto, dalla materia alla presenza. Attraverso il disegno e la fotografia, Garuda esplora l'identità e la relazione tra osservatore e soggetto.

IL VOLO

IL VOLO

_2011

Con il volo cambia radicalmente il punto di vista. Il paesaggio viene osservato dall'alto, liberato dalla prospettiva abituale. Campi, città e linee del territorio si trasformano in segni grafici, aprendo una nuova ricerca visiva.

IL PRIMO SCATTO VERTICALE

IL PRIMO SCATTO VERTICALE

_2012

Il primo scatto verticale segna una svolta nel linguaggio. L'orizzonte scompare e il paesaggio si appiattisce in una composizione astratta. Il territorio non è più rappresentato come panorama, ma come struttura fatta di forme, ritmi e geometrie.

GARUDA

GARUDA

_2025

Garuda nasce come sintesi di questo percorso. Pittura, fotografia aerea e intervento manuale si incontrano in un unico processo. L'immagine viene osservata, trasformata e ricomposta, dando origine a opere che uniscono sguardo, materia e gesto.